Istria e Verteneglio

Primavera
Qui, dove le colline con il verde ondeggiare dell’erba, già pronta per le prime fienagioni ed il verde scuro del frumento, sembrano il prolungamento delle onde del mare, immergersi nella natura a piedi o in bicicletta per catturare ed imprigionare i primi tepori in un’autentica esplosione di profumi della natura che si risveglia, dei mandorli in fiore e quelli più intensi dell’elicriso, delle ginestre e delle viole, della terra rossa e del mare. In cucina e’ il tempo delle grandi frittate primaverili con gli asparagi selvatici e lo scalogno, accompagnate da fettine d’ombolo leggermente stagionato passato lievemente su un po’ d’olio d’oliva appena caldo, oppure frittate con le mille erbe che crescono spontanee nelle campagne di Fiorini, Villanova, Serbani e Radini. La primavera e la Pasqua in particolare, sono i giorni dei capretti e degli agnelli, della porchetta fatta allo spiedo, e dei formaggi pecorini serviti con un po’ dell’olio d’oliva di nuova produzione della zona. E’ la stagione della “ Festa della Malvasia Istriana” che ormai da decenni si tiene nella Piazza principale di Verteneglio.

Estate
Stagione del sole e del mare, voglia di nuotare nelle acque cristalline del Mare Adriatico, ammirando nel silenzio della solitudine di queste occasioni, la propria immagine proiettata dalla luce del sole, sullo schermo di un fondale unico, o praticare una delle innumerevoli attività che il territorio e la stagione offrono per tonificare e rinvigorire il corpo e l’anima. E’ questo il momento delle escursioni alla scoperta dei giacimenti culturali ed enogastronomici istriani, trovando magari la risposta a tante curiosità, con un viaggio attraverso la nostra storia, visitando la Basilica Eufrasiana di Parenzo, le Saline di Pirano, Grisignana Città della musica e degli artisti, l’Anfiteatro Romano do Pola, gli affreschi istriani medievali o con un ultimo fugace e felice approdo le splendide Isole di Brioni, ma anche senza bisogno di muoversi troppo, la piccola e graziosa Chiesa dedicata alla Madonna di Lourdes a Radini, i resti dei castellieri romani della zona, la Chiesa di San Zenone e la Galleria Rukavina a Verteneglio. La sera, quando il mare si incendia con i colori intensi del tramonto, accarezzati da una brezza frizzante e stuzzicante, un unico grande desiderio, quello di andare alla scoperta della cultura e della civiltà della tavola istriana, ad assaporare le prelibatezze di pesce, molluschi e crostacei che il mare di casa ci delizia, in una delle tante trattorie in riva al mare, in campagna o nelle piazze dei paesi adagiati sui colli, immersi nell’atmosfera paesana delle innumerevoli feste, prima fra tutte quella di San Rocco di meta’ agosto a Verteneglio.

Autunno
E’ la stagione nella quale l’Istria mette in vetrina tutti i gioielli di famiglia. Si mostra e via via dona tutte le sue bellezze e le sue eccitanti piacevolezze: è un’esplosione di colori ed è anche vera polifonia fatta di suoni, immagini e grandissimi sapori. Sono soprattutto i colori dell’autunno che fanno dell’Istria un luogo ideale per una vera ed emozionante immersione nella natura. Il bosco in autunno diventa protagonista, si priva con piacere e si offre con i suoi prodotti migliori, i funghi: prataioli, finferli, porcini ed ovuli fino al mitico tartufo. In mare è tempo di migrazioni e di generose pescate di pesce bianco e azzurro della migliore qualità.
Ma e’ questo il tempo della vendemmia, il grande rito del mondo contadino d’autunno. Il momento piu’importante per il territorio, quando in un’atmosfera di festa si raccoglie il lavoro di un anno nei vigneti, e dalla vite uno ad uno si raccolgono delicatamente i grappoli di Terrano, di Moscatto, di Merlot, di Cabernet Franc, di Cabernet Sauvignon, di Chardonnay ma soprattutto di sua maesta’ “ la Malvasia Istriana”, per consegnarli ai maestri in cantina, per un lungo viaggio verso i segreti di quel vino che ha portato ad essere Verteneglio il centro vitivinicolo per eccellenza, nonché “ Citta’ del Vino”.
 

Inverno
E’ bello viaggiare tra le cittadine della costa ed i borghi medievali dell’interno e scoprire la nuda dolcezza di un’Istria veramente amica. E’ tempo di caccia, di raccolta dei tartufi, proprio del raffinatissimo e gustosissimo tartufo bianco che in Istria è tra i più pregiati al mondo, e’questa la stagione della pesca delle sogliole, dei calamari e delle granzievole ed è soprattutto la stagione della grande festa contadina della maialatura. L’inverno è anche la stagione dell’intimità e della convivialità: le grandi Feste religiose, in primo luogo quella del Natale, e quelle popolari, come il Carnevale, che risvegliano antiche emozioni, consuetudini e piaceri attraverso i Riti della nostra tradizione. Insieme alla famiglia ed agli amici, seduti attorno alla fiamma colorata e scoppiettante del fogoler, dove gustare i grandi saperi e sapori di questa terra diventa un piacere tipico di questa stagione.